Tribunale Rigetta Richiesta Risarcimento Danni CTU

0
2204

Il giudice rigetta la richiesta di condanna di una consulente tecnica d’ufficio al risarcimento danni a favore della signora L.F., madre di due bambini che sono stati affidati in via esclusiva al padre. La consulente è stata accusata di grave negligenza professionale per aver sostenuto la presenza di una Sindrome da Alienazione Parentale: a seguito di tale sua consulenza, il Tribunale avrebbe deciso per l’affidamento esclusivo al padre. I giudici ritengono che “il contenuto della consulenza (…) non possa essere ricondotto a grave negligenza professionale: ciò sia sotto il profilo della oggettiva natura controversa della classificazione clinica e della legittimità della adesione da parte del consulente ad un orientamento piuttosto che ad un altro; sia in considerazione del fatto che, in ogni caso, anche a voler aderire alla dottrina che esclude la configurabilità di una sindrome in senso tecnico, è comunque pacifica e universalmente riconosciuta l’esistenza della pericolosità per l’equilibrio del minore dei comportamenti alienanti posti in essere da uno dei genitori. Ritenere il contrario equivarrebbe ad affermare che, in presenza di irrisolto contrasto giurisprudenziale, è ispirata a grave negligenza professionale la condotta di un magistrato che aderisca a uno dei due orientamenti contrastanti”.

Treviso_3547_18_6_2015.pdf (329 download)