Cassazione, Il Figlio Alienato Rimane alla Madre

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Cassazione, I Sez. Civile, sentenza n. 15200/17, Pres. Di Palma, Rel. Di Marzio

2.2. – Con il secondo motivo di ricorso il ricorrente contesta che la Corte d’Appello, pur avendo ritenuto accertate rilevanti carenze nelle attitudini genitoriali della madre, che aveva coinvolto il figlio nei contrasti intercorsi con il marito, ha riconosciuto le carenze educazionali della madre, tanto da irrogarle una sanzione da versare in favore della cassa per le ammende. Ha tuttavia ritenuto che, pur occorrendo compiere ogni sforzo per favorire la ripresa del miglior dialogo tra il figlio e il padre – ed ha infatti incrementato il diritto di visita del genitore – il collocamento del minore presso la madre fosse comunque, allo stato, l’opzione preferibile. Del resto, se l’adolescente ha un legame fin troppo stretto con la madre, la scelta preferenziale consiste nel cercare di ricondurre il rapporto nei limiti della normalità. Diversamente, imporre d’autorità la trasformazione del rapporto tra la madre ed il figlio, costringendo il minore ad un radicale mutamento delle proprie abitudini di vita, appare un’iniziativa estremamente rischiosa proprio per il miglior equilibrio del figlio, che entrambi i genitori, ed anche il giudice, devono evidentemente tutelare.