Cassazione, Principio Bigenitorialità a Prescindere dalla PAS

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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 22744/17, Pres. Cristiano, Rel. Terrusi

[…] Questa corte da tempo va ripetendo che, in tema di affidamento dei figli minori, il giudizio prognostico che il giudice, nell’esclusivo interesse morale e materiale della prole, deve operare circa le capacità dei genitori di crescere ed educare il figlio nella nuova situazione determinata dalla disgregazione dell’unione, va formulato tenendo conto, in base a elementi concreti, del modo in cui i genitori hanno precedentemente svolto i propri compiti, delle rispettive capacità di relazione affettiva, attenzione, comprensione, educazione e disponibilità a un assiduo rapporto, nonché della personalità del genitore, delle sue consuetudini di vita e dell’ambiente sociale e familiare che è in grado di offrire al minore, “fermo restando, in ogni caso, il rispetto del principio della bigenitorialità, da intendersi quale presenza comune dei genitori nella vita del figlio, idonea a garantirgli una stabile consuetudine di vita e salde relazioni affettive con entrambi, i quali hanno il dovere di cooperare nella sua assistenza, educazione ed istruzione (v. cass. n. 18817-15);
l’impugnata sentenza è conforme alla citata giurisprudenza e nelle condizioni date non è pertinente insistere sul profilo della PAS, giacché la ratio decidendi prescinde dal giudizio astratto sulla validità o invalidità scientifica della sindrome suddetta.