L’isteria collettiva dell’abuso sessuale. Una rivisitazione dei processi alle streghe di Salem

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L'isteria collettiva dell'abuso sessuale. Una rivisitazione dei processi alle streghe di Salem Book Cover L'isteria collettiva dell'abuso sessuale. Una rivisitazione dei processi alle streghe di Salem
Gardner Richard A.
QuattroVenti
2013

L’“abuso”, come la stregoneria e gli untori del ‘400 – ‘600, costituisce un fenomeno con forti radici ideologiche e religiose ed una massiccia diffusione tramite credenze trasmesse di bocca in bocca e con i media. Le false accuse di abuso e i relativi devastanti processi superano di gran lunga per numero i processi alle streghe e, salvo per la pena di morte, hanno fatto certamente molte più vittime dei processi inquisitoriali.
I processi per “abusi” hanno colpito massicciamente anche i paesi di common law che furono viceversa risparmiati dalle grandi cacce alle streghe salvo pochi episodi come quello di Salem (1692) cui è dedicata questa monografia comparatista. Ogni anno in Inghilterra circa 120.000 genitori sperimentano l’orrore di subire false accuse di abusi nei confronti dei propri figli cioè in un solo anno in Inghilterra ci sono più procedimenti per abusi intrafamiliari (comunemente falsi tra l’80% e il 90% dei casi se in corso di divorzio) che processi per stregoneria in Europa durante tre secoli. Gli abusi sono anche divenuti una potente “arma di distrazione di massa” che rende agevole dimenticare i pesanti effetti sull’infanzia dei cambiamenti economici e politici nei paesi occidentali ove attualmente circa un terzo dei bambini è a rischio di povertà, mentre il lavoro infantile viene vieppiù considerato quasi un aiuto umanitario dai nuovi “protettori dei bambini”. La creazione di leggi ad hoc e di un apparato burocratico specifico ha creato i presupposti per il reclutamento nel sistema dei cosiddetti “abusologi”: uno stuolo di operatori sottoccupati che hanno consolidato il sistema e lo difendono perchè da esso dipende il loro sostentamento. Tra i cambiamenti a cascata indotti vi è il diffondersi dell’inversione oggettiva dell’onere della prova nei processi per abusi che segna una grave regressione giuridica e la nascita di un “microsistema processuale” ove i fondamentali principi del Diritto sono ignorati o appannati. L’autore descrive con chiarezza estrema il fenomeno in tutte le sue articolazioni e permette anche al profano di seguire e comprendere nei vari aspetti il sistema degli abusi.